Bilancio 2015, i tagli imposti dallo Stato rischiano di compromettere la coesione sociale ed istituzionale

“Stiamo ultimando il duro lavoro di elaborazione del bilancio 2015 e siamo fermamente convinti della necessità di provvedimenti legislativi che permettano ai Comuni di sopravvivere, in special modo a quelli, come noi, che hanno scelto la strada del risanamento cercando di evitare il dissesto. Scelte incomprensibili dello Stato rischiano di compromettere i sacrifici e la diminuzione di spesa corrente che i Comuni stanno sopportando da troppo tempo.
I Comuni che hanno scelto di non dissestare hanno concordato con lo Stato piani di rientro decennali ed ora non possono assistere inermi alla modifica degli accordi presi. Abbiamo fatto piani di rientro sulla base dei trasferimento erariali ed ora i trasferimenti erariali diminuiscono ed ogni anno continuano a diminuire: non è ammissibile che accada ciò, anche perché l'introduzione del cosiddetto bilancio armonizzato ha già di fatto cambiato le "regole del gioco".
Non vogliamo pensare che lo Stato voglia far fallire decine di Comuni in tutta Italia. Anche per questo, mentre elaboriamo documenti di bilancio che reggano lo shock della diminuzione delle entrate, stiamo lavorando per una mobilitazione istituzionale che unisca tutti gli Enti Locali impegnati nel risanamento e nel rispetto di piani di rientro lunghi e complessi.
Non vogliamo aumentare le imposte e le tariffe ai cittadini e vogliamo continuare a garantire i servizi, ma lo Stato non può abbandonarci perseverando in scelte che rischiano di compromettere la coesione sociale ed istituzionale. Ci aspettiamo modifiche sostanziali al decreto Enti Locali ora in discussione al Senato e vogliamo difendere in ogni modo la sovranità delle autonomie locali che stanno vivendo un commissariamento di fatto.”

E’ quanto dichiarano il sindaco, Simone Petrangeli, e l’assessore al Bilancio, Paolo Bigliocchi.

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