Rieti risponde al bando sulle aree degradate mettendo al centro la sicurezza e la qualità della vita

La Giunta, il 7 settembre scorso, ha approvato, su proposta dell'assessore all'Urbanistica Giovanni Ludovisi, la proposta progettuale “Rieti 2020 – Parco circolare diffuso” in risposta al bando di cui al DPCM 25 maggio 2016. Il progetto si configura come segmento funzionale di un più ampio piano strategico; una proposta integrata finalizzata a rigenerare alcune aree urbane degradate in un'ottica di collaborazione pubblico-privata incentrata su sicurezza e sostenibilità ambientale, conformità agli strumenti urbanistici e assenza di nuovo consumo di suolo.

La proposta è articolata in interventi “modulari” ed ha una dimensione totale che ammonta a circa 20 milioni di euro. Il progetto, prevedendo un mix di interventi materiali e immateriali - sostegno finanziario per un sistema innovativo di monitoraggio sismico del patrimonio edilizio pubblico ipotizzato in collaborazione con l’Università di Perugia; fondi per l’adeguamento sismico di edifici privati; progettazioni per il rischio idraulico; recupero di strutture sportive esistenti; riqualificazione delle sponde del fiume Velino e dell’area dell’ex Mattatoio; realizzazione e completamento di piste ciclabili; incentivi ad attività commerciali; promozione di stili di vita salutari - si configura come strumento in grado di impattare sulla sulla sicurezza, l’inclusione sociale, sulla salute, sull’occupazione, sul turismo e l’attrattività generale della città di Rieti.

Gli obiettivi alla base della proposta progettuale si sintetizzano nella volontà di implementare e dare un seguito a quanto già pianificato con il progetto Ri(vi)Ve – altro progetto pari a 10 milioni di euro circa, redatto dallo stesso gruppo di lavoro interno all’Amministrazione e presentato in risposta al alla linea di finanziamento ministeriale del Piano straordinario per la riqualificazione urbana - cioè ad una visione che codifichi una nuova concezione della forma urbana in grado di garantire il collegamento tra centro e periferia, rilanciando la vivibilità, i servizi, l’occupazione, la mobilità sostenibile e l’integrazione sociale; un progetto per rendere Rieti una vera “Vital City”, cioè una città vitale e del benessere diffuso, dello sport come pratica del quotidiano, della messa in sicurezza da gravi rischi. L’orizzonte temporale programmato per la realizzazione degli interventi è il prossimo 2020 cioè l’anno in cui l’organizzazione dei Campionati Europei Allievi di Atletica Leggera, vedrà protagoniste le città di Rieti e Terni.

“Parlare di rigenerazione urbana - dichiara l'assessore Ludovisi - significa parlare di sicurezza e di qualità della vita di una comunità. La nostra proposta 'Rieti 2020 – Parco circolare diffuso', assume come premesse e obiettivi, da un lato le vulnerabilità e i rischi cui è soggetto il nostro territorio, dall'altro la necessità di qualità e sicurezza del patrimonio edilizio pubblico e privato; obiettivi stringenti per una città colpita in parte dal sisma del 24 agosto scorso. Assume cioè come premessa la necessità di esaminare e rispondere alle cause che determinano un grado di vulnerabilità del nostro territorio, della città, e più in astratto della comunità, per poi predisporre azioni che, partendo dalle eccellenze e vocazioni del territorio, risponde all’esigenza di ricucitura delle periferie con il centro urbano, recupera strutture e aree degradate capitalizzando il lavoro già avviato con il progetto europeo 'Vital Cities' di URBACT. Il progetto, completamente redatto dall’Ufficio Fondi Europei e dall’Ufficio Urbanistica del Comune di Rieti, si è avvalso di protocolli di intesa e manifestazioni di interesse stipulati e/o manifestati dalla Provincia di Rieti, Ferrovie Italiane – Sistemi Urbani, l’Università di Perugia, l’associazione Audis (Aree Urbane Dismesse), l’Ance Rieti, Arci Rieti e da alcuni privati che hanno mostrato l’interesse ad alimentare la 'vision' generale 'Rieti2020 - Parco circolare diffuso' di cui alla delibera di giunta n. 155 del 27.07.2016. Ora bisogna mettersi al lavoro su altre azioni ed altri progetti, tra cui il piano quadro previsto per il PPA, e attivare sinergie con altri enti pubblici o soggetti privati interessati e disponibili a implementare la 'vision' generale, restando in attesa delle valutazioni delle Commissioni ministeriali, certi che, in caso di esito positivo, anche solo di una delle due proposte progettuali ad oggi presentate, la città di Rieti avrebbe l’occasione di fare un balzo in avanti importante. Alle tante idee che abbiamo, insomma, ora servono le gambe per camminare”.

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