Programma Amministrativo

(artt.71 e 73, comma 2°del D.Lgs.18 agosto 2000,n.267)

PREMESSA

Vogliamo restituire alla nostra città un futuro capace di contrastare un declino che non intendiamo rassegnarci a considerare inevitabile.

Rieti soffre di un isolamento che è andato nel tempo aumentando, ma la nostra posizione geografica deve convincerci di intrattenere rapporti fecondi con Roma, sfruttando le opportunità che verranno dall'istituzione di Roma Capitale, ma anche con le regioni di confine alle quali ci sentiamo legati da una forte affinità territoriale. Questo processo deve necessariamente passare attraverso il potenziamento delle infrastrutture esistenti e la contemporanea programmazione di quelle immateriali e digitali indispensabili per tenere la nostra città collegata al mondo.
Bisogna guardare avanti, alle grandi trasformazioni che la crisi economica sta generando in Europa e nel Mondo.

Rieti dovrà necessariamente svolgere il ruolo di capoluogo di un'area vasta, che sappia sfruttare tutte le sue enormi potenzialità e il suo inestimabile patrimonio, lavorando nel presente e programmando con attenzione il suo futuro. In tal senso lo sviluppo della città diventa decisivo. Rieti deve saper diventare il centro dello sviluppo complessivo di tutti i territori, attraverso azioni di supporto qualificate ed innovative. E' da Rieti che dovranno partire l'elaborazione e la proposizione di iniziative volte alla valorizzazione delle singole particolarità ed esigenze territoriali. Rieti, dunque, officina dove le istituzioni, le forze economiche, sociali e culturali lavorino per ampliare la rete dei servizi e delle funzioni dal centro alla periferia. Una rete dove le persone ed il territorio costituiscono il nuovo vero capitale, per una crescita economica, sociale e solidale.

A partire dal Montepiano reatino bisogna pensare ad un modello di governo che coinvolga tutti i Comuni della zona che insieme al capoluogo fanno della conca reatina una terra di circa 70.000 abitanti.

Non possiamo permettere che il destino della nostra città, dove il 50% dei giovani e delle giovani è costretto ad emigrare per studiare o lavorare, sembri irrimediabilmente segnato. Per questo dobbiamo costruire una città capace di futuro affinchè i giovani di oggi siano i lavoratori di domani. E' necessaria un'assunzione di responsabilità di tutti gli autori coinvolti per produrre un patto per lo sviluppo e l'occupazione in grado di fornire interventi su azioni specifiche e condivise. Un percorso a due binari, uno rivolto verso l'alto, con il coinvolgimento delle Regioni e delle Provincie, e uno verso il basso, con la partecipazione delle Camere di Commercio, delle organizzazioni delle imprese e dei lavoratori e del sistema di credito. Due binari ma un unico obbiettivo: individuare le situazioni di maggior rischio e siglare intese programmatiche finalizzate a razionalizzare l'impegno e ad eliminare duplicazioni di interventi.
Se da un lato è obbligatorio percorrere la strada del risanamento, dall'altro è altresì necessario mettere i giovani nella condizione di potersi giocare le proprie chance, consegnando loro un'adeguata formazione professionale e uno sviluppo delle competenze. Anche attraverso le risorse messe a disposizione dal Fondo Sociale Europeo: perchè sviluppo economico e sviluppo delle competenze sono facce della stessa medaglia. Acquisire competenze significa accrescere le possibilità di trovare un impiego così come per il sistema produttivo è fondamentale poter contare su una forza lavoro preparata, adattabile ai cambiamenti, in grado di sostenere i processi di innovazione e trasformazione. L' obiettivo è quindi quello di legare le competenze da sviluppare con la domanda di lavoro e le relative necessità attuali e future espresse dalle imprese, attraverso l'istituzione di un sistema di monitoraggio permanente dei fabbisogni professionali, fruibile da tutti gli attori istituzionali, economici e sociali. Sarà così possibile definire delle politiche di gestione delle risorse umane in grado di aiutare i cittadini ad orientarsi nella scelta del proprio percorso di istruzione e formazione professionale, rilanciando il ruolo e la funzione dei sistemi pubblici dell'accesso al lavoro.

Intendiamo fare di Rieti la città della qualità della vita, la città dell'economia verde, dove sia possibile sperimentare la necessaria riconversione ecologica, facendo in modo che ambiente, paesaggio e risorse naturali siano sinonimo di nuova economia e siano fonte di reddito per l'intera comunità. Anni di delocalizzazioni, di crisi industriali, di bassa tensione ideali delle classi dirigenti, di esaltazione dei fattori quantitativi a discapito dei livelli di qualità, hanno veicolato nel senso comune un profondo disincanto sul presente e un diffuso pessimismo verso il futuro.
Occorre partire dalle innegabili condizioni che possono garantire apprezzabili livelli di qualità della vita, per consolidarle ed innestarvi i fattori dell'innovazione, del progetto, dell'utopia concreta che solo la buona politica potrà essere in grado di diffondere.
Occorre essere in grado di operare sui i limiti dello sviluppo che hanno caratterizzato gli ultimi decenni, trasformandoli in fattori di progresso economico e sociale: della bassa densità demografica, dell'assenza dell'industria pesante, delle scarse infrastrutture invasive, occorre saper cogliere l'altro lato della medaglia e su questo inserire la tenacia e la coerenza delle celte progettuali proposte.

Legalità, trasparenza e partecipazione devono essere il metodo attraverso il quale ridare alla Città un governo competente, efficiente ed efficace.

Bisogna tagliare i costi della politica ed azzerare le spese inutili; ci vuole un vero e proprio patto antievasione per recuperare risorse da destinare a investimenti, servizi e promozione dello sviluppo locale.
Il fisco municipale deve essere ispirato a criteri di equità ed il bilancio comunale deve essere reso comprensibile in modo che i cittadini lo possano conoscere e di conseguenza deciderne l'utilizzo attraverso il bilancio partecipato.
I servizi pubblici locali devono essere potenziati e migliorati e possono diventare occasione di nuova economia e lavoro stabile, basti pensare al ciclo dei rifiuti ed alla raccolta differenziata.
Bisogna promuovere lo sport e una cultura di tutti e per tutti che siano occasione di crescita diffusa e di valorizzazione delle nostre risorse umane oltre che volano di crescita economica.

Per evitare il definitivo declino nel quale le amministrazioni di centro destra hanno trascinato in 18 anni di governo la città di Rieti, intendiamo attuare una profonda innovazione nei programmi, nei metodi di governo e nella cultura amministrativa.
Abbiamo un progetto di città fondato sull'equità e la condivisione, sullo sviluppo sostenibile e la cura dei Beni comuni.
Pensiamo ad una Rieti capoluogo di un'area vasta, vitale e produttiva, accogliente e interconnessa con il mondo, dove il benessere sociale, culturale, economico dell'intera collettività sia lo scopo primario di un'amministrazione non autoreferenziale ma a servizio dei cittadini, sana, trasparente, capace di promuovere con ogni mezzo le risorse umane e del territorio.

Per questo riteniamo improrogabili sia una svolta nella direzione del rigore e dell'efficienza sia la messa in campo di un progetto innovativo di sviluppo che connetta il progresso economico a quello sociale, ambientale e culturale. Servono scelte che vadano oltre l'ordinaria amministrazione, capaci di innescare un processo di cambiamento che faccia uscire Rieti dall'isolamento e la inserisca a pieno titolo tra le Città attive e i Comuni virtuosi.
Un rinnovamento così radicale necessita da un lato di una vasta mobilitazione politica e sociale dal basso e un modo di governare che consideri la cittadinanza una risorsa per il cambiamento e non un intralcio al governo; dall'altro di sostituire gli interventi episodici, incoerenti e scoordinati con la logica della programmazione e della pianificazione, anche mutuando le buone prassi sperimentate altrove.

RIETI CITTA' IN COMUNE

Partecipazione, legalità e trasparenza saranno il metodo che adotteremo per ridare alla città un governo competente, efficiente ed efficace capace di coniugare coinvolgimento e tempi certi nelle decisioni.

  • Partecipazione: nell'epoca della crisi della politica e della rappresentanza bisogna investire sulle persone, sulle loro competenze e le loro idee. Intendiamo pertanto istituire Consulte cittadine che operino per macro aree tematiche (lavoro, beni comuni, turismo, politiche sociali ecc.), nelle quali i cittadini insieme ad amministratori, esperti, operatori di settore saranno protagonisti di proposte, iniziative, osservazione e controllo, in stretto collegamento con gli assessorati di riferimento. Per favorire il raccordo tra territorio e amministrazione, proponiamo Consigli di quartiere rappresentativi di tutte le esperienze associative formali e informali, del mondo studentesco, dei comitati e dei singoli cittadini che lavorano nel territorio, per le quali metteremo a disposizione siti/luoghi d'incontro. Intendiamo operare scelte concrete per promuovere forme partecipative che coinvolgano i giovani, la rappresentanza femminile e quella dei migranti residenti. Per questi ultimi pensiamo all'istituzione della figura del Consigliere aggiunto, cioè di un rappresentante degli stranieri che risiedono o sono domiciliati nel nostro Comune, democraticamente eletto dagli stranieri stessi, che in consiglio comunale avrebbe diritto di parola ma non di voto.
  • Legalità e trasparenza: Intendiamo istituire l'Osservatorio sulla legalità, realizzare l'anagrafe degli eletti e dotare il Consiglio comunale e la Giunta di un codice etico che guidi l'operato ed il comportamento degli eletti. Il sostanziale fallimento al quale è stato portato il bilancio municipale sta danneggiando l'intera comunità, pertanto il primo provvedimento da prendere sarà quello di esaminare e rendere pubblica la rilettura dell'attuale bilancio e di incaricare un'Agenzia di certificazione al fine di analizzare e certificare lo stato economico-finanziario dell'Ente. Abbiamo intenzione di coinvolgere in questa operazione di verità e trasparenza l'intera città, interessando tutti gli attori economici, sociali e istituzionali: associazioni datoriali, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, istituti bancari, associazioni di consumatori, cittadini.

Rigore ed oculatezza saranno i criteri di stesura del Bilancio, in modo da utilizzare le risorse con equità e razionalità, puntando sul loro massimo rendimento. Taglieremo le spese superflue e ridurremo quelle di funzionamento senza intaccare la qualità del lavoro svolto, operando in tal senso anche sulla revisione dei regolamenti. Saranno diminuite le indennità spettanti al Sindaco e agli Assessori e razionalizzato l'uso del parco auto. Saranno ridotte allo stretto indispensabile le consulenze specialistiche esterne.
Nell'ottica del bilancio partecipato chiederemo il confronto con le realtà associative e sociali e con i cittadini, al fine di stabilire insieme le iniziative e gli interventi prioritari. Per rendere efficace il funzionamento dell'amministrazione, intendiamo accelerare i processi di informatizzazione, favorire la comunicazione e la sinergia fra i diversi assessorati ed Uffici, valorizzare la professionalità e le competenze dei dipendenti e intervenire nelle aree di inefficenza, con sicure ricadute migliorative sull'organizzazione interna e sui rapporti con i cittadini. Prevedere le riprese audio video delle sedute del Consiglio Comunale ed utilizzare tutti gli strumenti informatici e tecnologici a disposizione per informare i cittadini e farli partecipare alla vita amministrativa.

RIETI CITTA' DELL'ECONOMIA VERDE

Il mondo sta cambiando ed anche i nostri stili di vita dovranno cambiare. La nostra città deve sperimentare la riconversione ecologica dell'economia, quale strada necessaria per uscire dalla crisi e costruire un futuro diverso. Ambiente, paesaggio e risorse naturali sono le nostre eccellenze uniche; a partire da esse è possibile creare una nuova economia fonte di reddito per l'intera comunità. La questione dell'energia è uno dei capisaldi del paradigma economico e sociale del futuro e la produzione energetica diffusa determinerà una vera e propria rivoluzione.
In questa direzione adotteremo proficue strategie organizzative e metteremo in pratica da subito un programma di incentivi per il lavoro e l'ambiente, sollecitando con forza e decisione il sostegno economico dei livelli superiori di governo a cominciare dalla Regione Lazio e intercettando con puntualità progettuale le fonti di finanziamento dirette e indirette dell'UE.

  • Adesione al Patto tra Sindaci e realizzazione di un Piano di sostenibilità energetica ed ambientale; interazione con tutti i soggetti deputati alla gestione ed alla erogazione di incentivi e finanziamenti europei; ingresso nel circuito dei "Comuni virtuosi"; ingresso nel sistema degli "acquisti verdi" per l'amministrazione; elaborazione di un Piano energetico comunale
  • Campagne di sensibilizzazione e fattiva collaborazione con Associazioni e Scuole per potenziare adeguati atteggiamenti nei confronti dello sviluppo sostenibile;
  • Promozione di "pratiche verdi" nelle scuole, aziende, imprese, attività commerciali
  • Interventi mirati al risparmio energetico negli edifici comunali e nelle strutture pubbliche
  • Incentivi per l'installazione diffusa di piccoli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, nel rispetto della sostenibilità ambientale, della salute dei cittadini, del territorio e delle vocazioni agricole irrinunciabili
  • Promozione della riconversione e della riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare pubblico e privato per rilanciare il settore dell'edilizia senza consumare altro territorio
  • Forme di partenariato pubblico/privato per la realizzazione di progetti di riqualificazione di aree dismesse e di interventi di smantellamento di materiali nocivi alla salute (eternit – amianto) con nuove coperture dotate di pannelli solari e/o fotoelettrici

Riteniamo fondamentale costruire un percorso politico attraverso il quale invertire l'attuale tendenza alla privatizzazione dei Beni Comuni e attuare forme di azione pubblica locale per tutelare e valorizzare quei beni di appartenenza collettiva che sono garanzia dei diritti fondamentali dei cittadini, attraverso una politica di ottimizzazione diffusa.

Occorre restituire le Aziende comunali partecipate alla loro funzione pubblica e ridefinirne gli scopi in relazione ai progetti dell'amministrazione, in quanto strumenti per perseguire politiche di equità e di sviluppo.
Intendiamo rafforzare nello statuto comunale il principio dell' acqua pubblica come bene indisponibile al profitto e batterci con gli altri soggetti interessati per la creazione di un'Azienda Speciale che gestisca il ciclo intero delle acque (captazione, distribuzione, depurazione e smaltimento dei fanghi) affinché ci sia piena compatibilità con le decisioni da prendere congiuntamente agli altri Comuni della Provincia.

Ci impegniamo a costituire un Tavolo Permanente in materia di Beni Comuni, con funzione consultiva e propositiva che sia di ausilio al lavoro del riferimento istituzionale che nella Giunta avrà la delega in materia.

Per costruire una corretta politica ambientale riteniamo improrogabile abbandonare un approccio incentrato sullo smaltimento dei rifiuti in discarica o in inceneritore, in favore di un percorso che renda il rifiuto una risorsa per lo sviluppo economico e per il lavoro. Per questo adotteremo la strategia delle 5 R verso l'obiettivo rifiuti zero: risparmio, riduzione, recupero, riutilizzo e raccolta, ottenendo in un arco temporale di medio termine significativi vantaggi ambientali e la riduzione della tassa sui rifiuti. Intendiamo incentivare i comportamenti corretti dei cittadini prevedendo riduzioni della tassazione per coloro che utilizzano compostiere domestiche e per la zona o quartiere che abbia differenziato più rifiuti dell'anno precedente.

Per quanto riguarda le Aree protette intendiamo proporre l'istituzione del Parco del Terminillo ovvero un qualsiasi altro organismo di gestione unitaria della montagna che coniughi la tutela ambientale con il consolidamento ed ampliamento delle attività esistenti, unitamente al Parco fluviale del Velino inglobando l'attuale Riserva dei laghi reatini e chiedendo decisamente alla Regione Lazio di superare la fin troppo lunga fase del commissariamento. Saranno elaborati progetti per la gestione e lo sviluppo delle aree comunali e pubbliche in collaborazione con tutti i soggetti portatori di interesse. Al fine di valorizzare il patrimonio idrico del territorio sia dal punto di vista turistico che economico, intendiamo fare di Rieti la sede di iniziative nazionali ed internazionali intorno al tema delle Acque.

RIETI CITTA' PRODUTTIVA

La necessità di implementare l'occupazione, impone al Comune di non limitarsi ad essere un mero erogatore di servizi spettatore dei processi economici, ma di svolgere un ruolo decisivo di promotore dello sviluppo locale. L'azione dell'amministrazione deve essere orientata alla necessità di fare nuova economia e di contrastare la precarietà incentivando tutte le attività produttive basate sulle risorse individuate come vocazioni del territorio.

In questa direzione intendiamo promuovere la nascita di nuove imprese anche attraverso il sistema del micro credito e contemporaneamente dare sostegno e ascolto a quelle già esistenti.

E' necessario favorire lo sviluppo delle attività artigianali e l'ingresso dei giovani in questo settore. Per questo intendiamo promuovere stage scolastici, prevedere agevolazioni fiscali per l'insediamento di nuove realtà artigianali giovanili, snellire l'iter burocratico di accesso alle nuove imprese, favorire in una logica di co-housing e housing professionale la nascita di condomini di microimprese.

Riteniamo essenziale rilanciare e realizzare una volta per tutte la zona artigianale di Vazia recuperando i lotti non utilizzati. A tal fine sarà necessario procedere ad un nuovo Bando per l'assegnazione delle aree in questione escludendo usi impropri delle stesse.
Con il coinvolgimento delle associazioni di categoria, intendiamo affrontare il tema del recupero dei mestieri.

Il piccolo commercio va difeso e tutelato e per questo pensiamo alla creazione di un Osservatorio sul commercio che controlli e verifichi il corretto equilibrio tra commercio e media-grande distribuzione ed alla realizzazione di centri commerciali naturali nei quartieri e nel centro storico per implementare il commercio artigianale e familiare. Intendiamo semplificare le procedure amministrative ed elaborare un progetto condiviso dagli operatori che migliori nel suo complesso la rete commerciale e offra concrete modalità di collegamento tra questo vitale settore e quello dello sviluppo turistico.

Affronteremo insieme ai soggetti di interesse il problema della liberalizzazione degli orari di apertura e chiusura delle attività commerciali per giungere a decisioni condivise che tengano conto di essenziali livelli della qualità della vita dei lavoratori e delle imprese dell'intero settore.

Intendiamo difendere la vocazione produttiva dell' Area Industriale valorizzandone le eccellenze e pensando ad un sistema di incentivi ed agevolazioni per chi vuole iniziare o trasferire una attività. Tra i diversi obiettivi proponiamo:

  • Creazione di una rete per ottimizzare ed integrare le competenze e i progetti del Consorzio per lo sviluppo industriale, della Camera di Commercio, delle associazioni imprenditoriali, del Parco scientifico e Tecnologico in un'ottica di sussidiarietà
  • Agevolazioni fiscali alle imprese che operano in settori individuati come strategici per la città
  • Promozione e sostegno allo sviluppo industriale delle energie rinnovabili

L'agglomerato Rieti-Cittaducale, già considerato formalmente dalla regione Lazio sistema produttivo locale e Area di innovazione per la presenza di un significativo numero di imprese tecnologicamente più che avanzate, avrà la massima attenzione da parte dell'Amministrazione nel necessario processo di riconversione strategica dell'apparato produttivo esistente, in direzione di uno sviluppo ecosostenibile basato sulla produzione di energia da fonti rinnovabili. Contribuiremo alla realizzazione di una "Cittadella dell'innovazione", intesa come struttura di ricerca tesa a favorire l'innovazione di processo e di prodotto, che stimoli la crescita dimensionale delle imprese e sostenga le produzioni di alta qualità.

Il turismo rappresenta una componente primaria nel progetto di rilancio del sistema economico locale, uno snodo essenziale della economia verde; non un compartimento stagno isolato all'interno della quotidiana vicenda amministrativa, ma una porzione essenziale della nuova Amministrazione Pubblica dove le interrelazioni con le altre materie ne rappresentano l'indispensabile alimento e la coerenza e la tenacia delle scelte programmatiche e progettuali ne definiscono la cifra del successo.

Scommettere sul turismo significa innanzi tutto definire la cornice generale di riferimento e all'interno della quale declinare iniziative e investimenti. Investire sul turismo vuol dire individuare il target di riferimento e su questo sviluppare progetti e iniziative anche di natura promozionale pur se dal ritorno non immediato.

E la cornice di riferimento non può essere altra se non quella fornita dalle eccellenze uniche di questa terra che solo una frettolosa e distratta classe dirigente non ha saputo utilizzare e non di rado ferire.

Le risorse naturali, ancora abbondanti e disponibili, vanno tutelate e valorizzate nella consapevolezza della loro fragilità, della loro limitatezza, della stessa pressione antropica che l'auspicato successo turistico potrà determinare, dunque da maneggiare con cura e con amore.

Tuttavia una semplice elencazione separata delle pur pregevoli emergenze ambientali non potrà dare i risultati auspicati se non verrà sostenuta da un costante lavoro di integrazione e complementarietà: l'agricoltura e i percorsi del cibo, i percorsi di fede e le suggestioni dei nuclei storici e rurali, la vastità dei boschi e le pratiche sportive, le correnti ascensionali e il silenzio del volo, ecc.

Tutto ciò legato insieme da quel denominatore comune chiamato Paesaggio.
Uno spettacolo unico, costruito dalla natura e dall'uomo, continuamente alleati e avversari in una battaglia gravida di fatiche e di conquiste, di disastri imprevisti e prevedibili, di errori e intuizioni geniali. Un bene prezioso lasciato un po' troppo in disparte e che può diventare un formidabile fattore di sviluppo.

In questa ottica, pertanto, porremo particolare impegno nell'elaborare un Piano strategico di marketing territoriale che preveda:

  • analisi attenta delle risorse di cui disponiamo
  • maggiore collaborazione tra soggetti pubblici e privati per sanare l'attuale frammentazione del sistema turistico e mettere in campo azioni efficaci per attrarre flussi turistici e nuovi finanziamenti. Si pensi ad esempio alla riqualificazione di immobili da immettere nel ciclo dell'albergo diffuso e l'individuazione di percorsi turistici che uniscano la Capitale a mete attrattive sul nostro territorio
  • concertazione fra turismo, cultura, produzione e commercio che faccia della città e dell'area vasta una destinazione turistica attraverso una campagna di promozione delle bellezze naturali, del patrimonio culturale, dei prodotti tipici e delle produzioni di eccellenza, valorizzando l'esistente
  • piani di sviluppo per i nostri maggiori attrattori culturali e ambientali: Terminillo, Velino, Fonte Cottorella, Rieti Sotterranea, Riserva dei Laghi, Patrimonio artistico-culturale e storico, Santuari - Cammino di Francesco, con scelte innovative nel sistema dell'accoglienza e con l'obiettivo di entrare nel giro virtuoso del turismo diffuso e praticabile da tutte le fasce sociali
  • promozione di percorsi di formazione specifica quali ad esempio quello di accompagnatore di media montagna
  • programmazione a medio e lungo termine delle manifestazioni e degli eventi
  • realizzazione di un portale internet unico che promuova Rieti e il suo territorio

Anche nel settore agricolo occorre un modello alternativo che superi le attuali criticità e sappia valorizzare e sviluppare la Piana reatina e l'intero territorio. Protagoniste principali del rilancio saranno le aziende.

Il settore agro-alimentare-zootecnico reatino soffre per la frammentazione aziendale, la difficoltà nell'aggregazione dell'offerta, la mancanza di politiche strutturali appropriate. Per arrestare la mortalità aziendale intendiamo sostenere le piccole e medie aziende in difficoltà, anche attraverso la ricomposizione fondiaria, recuperando le aree con destinazione impropria. Faciliteremo l'accesso al credito nonché misure di integrazione al reddito anche mediante l'utilizzo delle energie alternative. Favoriremo inoltre forme di associazionismo quali consorzi, cooperative e reti di impresa per le piccole aziende. Per non penalizzare il settore ci impegniamo ad applicare ai termini minimi l'imposta (Imu) introdotta dal governo.

Per incentivare la produzione, intendiamo puntare sullo sviluppo della filiera corta sia nel settore zootecnico che ortofrutticolo stipulando accordi per la vendita dei prodotti locali anche nei supermercati senza costi di intermediazione e sostenendo i Gruppi d'acquisto. Ci impegniamo a realizzare un mercato ortofrutticolo permanente con il relativo spazio per lo smaltimento dei rifiuti agricoli.

Risulta inoltre inderogabile la creazione di uno o più marchi di qualità, che oltre a identificare un tratto distintivo dei nostri prodotti possano garantirne la collocazione e la competitività sul mercato.

Il nostro impegno sarà quello di trasformare il lavoro della terra in occupazione e promuovere i nostri prodotti a livelli territoriali sempre più ampi.

Nell'ambito delle proprie competenze l'amministrazione offrirà ogni tipo di collaborazione a quelle realtà capaci di valorizzare la multifunzionalità delle aziende con servizi di educazione ambientale, ricreativi e di tutela dell'ambiente. Sarà data attenzione sia al decollo del distretto della montagna sia ai siti di importanza comunitaria e alle zone di protezione speciale, soprattutto nell'elaborazione di piani di gestione capaci di attrarre finanziamenti comunitari e di valorizzare le specificità ambientali.

Ci impegneremo a valorizzare i centri di ricerca di eccellenza quali l'Istituto Strampelli, l'Istituto Zooprofilattico, l'Università della Tuscia.

RIETI CITTA' SOLIDALE E INCLUSIVA

Apportare un cambiamento qualificante nelle politiche sociali significa innanzitutto porsi in un'ottica totalmente nuova rispetto alle consuete forme di assistenza, le quali creano sudditanza ed emarginazione anziché considerare ogni singolo cittadino portatore di diritti. L'obiettivo di un giusto sistema di politiche sociali è il benessere collettivo, che non è sommatoria di singoli interventi, ma patrimonio comune, valore da costruire e tutelare per una comunità includente e tanto più coesa quanto più solidale e capace di sostenere differenze e diversità. In questa concezione si armonizzano e si integrano politiche per le famiglie, politiche giovanili, politiche di genere, politiche della terza età, politiche di sostegno alle fasce più deboli e ai disabili.

Per queste ultime intendiamo riorganizzare l'intero settore in base a criteri di rispetto per la persona e di coesione della comunità.

In particolare riteniamo indispensabile:

  • Sostituire l'assistenzialismo con il riconoscimento del dovuto
  • Superare la chiusura specialistica dei servizi sociali mediante un'azione che si prenda cura della persona nella sua interezza (salute, reintegro nel circuito del lavoro, relazionalità e partecipazione, cura dell'ambiente di vita). Gli interventi di sostegno e sviluppo devono essere integrati in un'ottica di multisettorialità perché multisettoriali sono i problemi
  • liberare risorse dal modello assistenzialistico per investimenti produttivi sulle persone e sulla comunità tutta

Il solo sostegno economico, erogato tra l'altro senza criteri di equità, non è certo sufficiente a rimuovere condizioni di disagio né a sollecitare l'uscita da situazioni critiche.

Pensiamo ad una decisa inversione di tendenza privilegiando la prevenzione e la promozione sociale, offrendo servizi che siano, a seconda dei casi, percorsi di recupero, di orientamento e formazione, di integrazione. In collaborazione con i soggetti più attivi del terzo settore, intendiamo creare un nuovo assetto organizzativo e di intervento, semplificandone l'impianto burocratico e dotandoci di diversi strumenti e nuove strategie d'intervento. Pensiamo a servizi sociali diffusi, dislocati sul territorio cittadino e quindi capaci di operare direttamente nel tessuto sociale attraverso interventi programmati. La presenza congiunta di operatori nei quartieri consentirà la conoscenza approfondita delle problematiche locali, la diretta individuazione dei bisogni e l'attuazione di interventi diversificati e più efficaci.

Le politiche sociali saranno collocate entro i programmi e le politiche municipali. Saranno adeguate ad una composizione sociale mutata dove alla famiglia tradizionale si affiancano altre forme del vivere comune e dove convivono diverse culture. A tal proposito occorre superare qualsiasi forma di chiusura istituzionale e attuare politiche interculturali che, partendo dal riconoscimento della dignità di ogni Soggetto, operino per la piena integrazione dei migranti nel tessuto sociale, culturale ed economico cittadino.

Entro questo quadro di riferimento si attueranno politiche familiari a sostegno dei nuclei che per numerosità, per reddito disponibile o per particolare disagio richiedano specifico supporto.

Intendiamo pertanto offrire risposte adeguate a bisogni diversi, predisporre strutture di socializzazione e accoglienza per tutte le fasce di età con l'obiettivo di un benessere sociale generalizzato ed eliminando sprechi e clientelismo. Intendiamo creare la figura di un tutor per l'inserimento dei disabili nel mondo del lavoro presso le aziende locali e vogliamo rendere i centri anziani spazi di socializzazione ma anche di erogazione di servizi dove gli anziani possano mettersi a disposizione della comunità e dei più giovani.

Per raggiungere questi obiettivi è necessario creare una sede di confronto tra Enti locali, Fondazioni, terzo settore sia per determinare insieme interventi e strategie che per ridefinire rappresentanza e partecipazione. Opereremo affinché diventi pratica consueta l'integrazione tra politiche sociali e sanitarie in stretta collaborazione con la ASL, in modo da procedere correttamente nella valutazione dei bisogni e nella definizione dei percorsi di assistenza, favorendo l'autosufficienza familiare. Pensiamo all'istituzione del "Disability manager" per rendere la città accessibile e fruibile da tutti.

RIETI CITTÀ SICURA

Abbiamo intenzione di promuovere la formazione dell'Osservatorio sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, con la finalità di porre la nostra città in prima linea nella battaglia contro una delle emergenze più gravi e dolorose del nostro Paese.Siamo consapevoli che per combattere la piaga degli infortuni e delle morti sul lavoro e quella ancor più grave delle malattie professionali occorre unire le forze di tutti i soggetti del mondo del lavoro e della produzione, della società, della cultura, delle stesse istituzioni.

Istituiremo la "Giornata cittadina per la sicurezza sul lavoro", una data che vogliamo diventi un appuntamento fisso, un momento di riflessione e di impegno collettivo che accomuni tutta la città.

Riteniamo inoltre intervenire attivamente a favore dei lavoratori colpiti dalla crisi favorendo, con apposite convenzioni con le banche, una serie di misure di sostegno come, ad esempio, l'anticipazione del pagamento della stessa cassa integrazione ai lavoratori.

Va rimesso in campo un protocollo d'intesa che sul piano della sicurezza del lavoro stabilisca chiaramente i vincoli non derogabili per gli appalti pubblici: dall'eliminazione delle gare al massimo ribasso agli indici di congruità, i criteri degli appalti devono essere stringenti e senza deroghe e devono contenere clausole sociali ed ambientali.

Condividiamo e sosteniamo la proposta del reddito di cittadinanza e pertanto affiancheremo qualsiasi tipo di iniziativa o vertenza in tal senso.

Uno degli scopi fondamentali dell'Amministrazione Comunale è tutelare il benessere e la sicurezza dei cittadini. Questo passa anche per un meccanismo di Protezione Civile che sia credibile, efficiente, e che goda della fiducia di tutti.

Serve una nuova cooperazione tra Comune, cittadini, istituzioni interessate (ad es. Provincia, Prefettura, Regione, associazioni, società civile ) che stimoli la partecipazione attiva e responsabile della cittadinanza, chiamata ad essere consapevole dell'importanza della Previsione dei Rischi e della loro Prevenzione, unici passi utili a minimizzare gli effetti di eventi dannosi, per poi concentrarsi sulla gestione delle Emergenze, in modo efficacie ed efficiente.

Tutto ciò con un atteggiamento attivo e proattivo, tramite la sospirata redazione ed approvazione del Piano Comunale di Protezione Civile, in coerenza con strumenti urbanistici di sviluppo e tutela del territorio, la sua divulgazione alla popolazione, l'approntamento di aree di prima emergenza con segnaletica adeguata, la previsione di affidamento del sistema (centro operativo comunale) a professionalità adatte e riconosciute, la formazione, le esercitazioni per tecnici e cittadini, tutti strumenti indispensabili che ci impegniamo da subito a mettere in atto anche con una specifica delega in materia o l'individuazione di un "Disaster manager".

RIETI CITTA' DELLA CULTURA, DEI GIOVANI E DELLO SPORT

La cultura è un bene comune e come tale è un diritto dell'intera comunità civile. Per questo pensiamo ad una cultura di tutti e per tutti, non elitaria ma diffusa, che punti alla formazione, alla promozione della bellezza, alla valorizzazione delle tante ed eccellenti risorse umane della nostra città.

La cultura è contemporaneamente strumento privilegiato per la crescita dell'intera cittadinanza e preziosa opportunità di sviluppo, pertanto attueremo azioni volte alla salvaguardia e alla creazione di spazi collettivi, alla difesa del diritto all'accesso, alla ricerca di nuove forme di fruizione da parte di un pubblico vasto, alla promozione di occasioni di lavoro e di espressione delle varie professionalità. L'accesso e la fruizione alla conoscenza e all'espressione artistica sono per noi assi fondamentali del processo di trasformazione della nostra città e per questo opereremo affinché siano garantiti a tutti. Promuoveremo a tal fine anche Poli culturali decentrati nelle aree periferiche e nelle frazioni, garantendo in questi luoghi della cultura anche l'accesso gratuito alle infrastrutture digitali e metteremo in rete i centri sociali e gli spazi pubblici sparsi sul territorio comunale a partire dall'Officina dell'Arte e dal Centro Giovanile. I giovani saranno il motore della nostra esperienza di governo ed insieme a loro programmeremo interventi per rianimare la città e farla diventare un laboratorio per un nuovo protagonismo giovanile.

Un'attenzione particolare va rivolta alla valorizzazione e all'uso diversificato del nostro bellissimo teatro. Il teatro, oltre ad accogliere le consuete rappresentazioni, deve diventare studio e luogo per la poesia, la musica, un punto chiave del dibattito sulle forme contemporanee di espressione artistica a livello nazionale. Occorre fare programmi con le scuole presenti sul territorio non solo per offrire lo "spettacolo cui assistere", ma anche in fase realizzativa, organizzando incontri con i protagonisti, prove aperte, anteprime, dibattiti. Essenziale è anche stimolare le energie e le professionalità presenti sul territorio per creare spettacoli e allestimenti che abbiano poi distribuzione nazionale. Il combinato degli ultimi due punti coinvolgerebbe i giovani interessati alle variegate possibilità di accesso nell'arte e nello spettacolo.

Intendiamo impegnarci fortemente nel campo della formazione dando nuovo impulso alle politiche giovanili anche per quanto riguarda il raccordo con il mondo del lavoro. È fondamentale un deciso rafforzamento della cultura d'impresa, così da coltivare l'intraprendenza dei giovani e veicolarla verso il mondo produttivo. Per questo promuoveremo tirocini formativi in larga scala collegati alle imprese e all'Università, facilitando la costruzione di profili professionali legati alle esigenze del territorio.

Particolare attenzione sarà data all' Istituzione scolastica. Crediamo che una buona scuola abbia bisogno di luoghi adeguati. Dal punto di vista edilizio, questi devono rispondere a criteri di sicurezza, salubrità, vivibilità, accoglienza, qualità estetica ed essere realizzati in modo da consentire al meglio lo svolgimento delle attività qualificanti dei percorsi didattici. Per questo elaboreremo un piano di edilizia scolastica che intervenga a sanare le situazioni di sofferenza e a fornire nuove strutture attraverso una progettazione partecipata. Ci impegneremo affinché nelle scuole si faccia educazione alla salute, educazione alimentare e introdurremo cibi biologici a Km 0 nelle mense scolastiche.

Crediamo che anche i Nidi vadano intesi come un servizio rivolto alla collettività e non come servizi pubblici a domanda individuale. Sosterremo le famiglie meno abbienti per rendere effettivo il diritto alla gratuità della Scuola Statale, per l'accesso ai libri di testo, per il trasporto (ticket unico COTRAL – ASM) e per venire incontro a particolari bisogni dei bambini/e, al fine di garantire a tutti i cittadini il diritto all'educazione, all'istruzione, alla formazione. Crediamo che in questo periodo di crisi siano necessari con urgenza investimenti e sinergie professionali per combattere la dispersione e il disagio in tutte le sue forme, così come per la valorizzazione delle diversità e per l'integrazione. Dovremo dunque incentivare dotazioni organiche aggiuntive e potenziare quelle già esistenti per realizzare le pari opportunità di istruzione, sia per il sostegno all'handicap, sia per l'alfabetizzazione degli alunni e migranti. Prevediamo inoltre interventi integrati di prevenzione della dispersione scolastica e di educazione degli adulti.

Il Comune si impegnerà ad accogliere le istanze di apertura della scuola al territorio e in generale al mondo esterno, che possono rappresentare un arricchimento e una spinta in più per tutta la collettività. Pensiamo all'apertura pomeridiana delle scuole superiori, gestita in modo consapevole dallo spirito di iniziativa degli/delle studenti/sse, in concorso con tutte le agenzie del territorio che si occupano di giovani (compresa la scuola stessa), per far diventare ciascuna scuola un luogo di produzione e fruizione culturale, di crescita, di socializzazione, di cittadinanza consapevole, fuori dai percorsi didattici in senso stretto, ma in sinergia con essi.

Privilegeremo percorsi progettuali con la la Sabina Universitas e cureremo il collegamento con l'Accademia e il Conservatorio di S. Cecilia.

Lo sport deve diventare pratica diffusa del tempo libero, fruibile da ogni fascia d'età, con scopi di formazione per i più giovani e di prevenzione per gli over 60. Intendiamo operare in questa direzione in collaborazione con le realtà istituzionali ed associative presenti sul territorio; cureremo la valorizzazione e l'implementazione delle attività del Campo Scuola e porremo attenzione alla regolamentazione della gestione degli impianti sportivi, superando le attuali disfunzioni.

Crediamo inoltre che la grande impiantistica sportiva presente sul territorio debba essere valorizzata, anche attraverso sinergie istituzionali tra gli Enti proprietari, per poter diventare un ulteriore fattore di interesse e di sviluppo turistico.

RIETI CITTA' DEI BAMBINI

Intendiamo rivolgere un'attenzione particolare ai bambini del nostro Comune, potenziando e migliorando gli spazi verdi attrezzati ed eliminando le barriere architettoniche.

Fondamentale è la cura dei parchi esistenti, ma anche la creazione di nuovi luoghi di accoglienza e aggregazione, come ad esempio agro asili, una ludoteca pubblica in cui i bambini possano socializzare, giocare liberamente, ascoltare buone letture, sperimentare diverse attività di laboratorio. Intendiamo istituire "la giornata del bambino" come occasione di particolare attenzione a questa fascia di età e di condivisione di progetti realizzati in collaborazione con famiglie e scuole.

Per creare le migliori condizioni di accoglienza alla nascita e di crescita, intendiamo promuovere progetti di educazione alla genitorialità.

RIETI CITTA' DELL'EQUITA'

Il dissesto del bilancio ha fatto sì che, già a partire dal 2007, si sia applicata l'addizionale comunale al massimo dell'aliquota, oltretutto senza alcuna fascia di esenzione. Il fisco municipale deve essere ispirato a criteri di equità, pertanto intendiamo innanzitutto istituire una fascia di esenzione per i redditi bassi ed i giovani disoccupati o precari.

Per compensare la diminuzione di gettito, è nostra intenzione stipulare un patto antievasione tra Istituzioni, Sindacati, Associazioni di categoria, datoriali e dei consumatori, in modo da attuare una politica municipale ridistributiva e recuperare risorse da destinare ai servizi.

RIETI CITTA' D'EUROPA

Bisogna superare l'isolamento e aprire la città al mondo. Per questo intendiamo dotarci di strumenti che siano in grado di valorizzare e promuovere il nostro patrimonio ambientale e culturale in ambiti geografici sempre più allargati. Innanzitutto bisogna istituire un Ufficio progettazione che si occupi con competenza delle svariate opportunità offerte dai finanziamenti dell'Unione Europea e che lavori per l'attuazione delle direttive europee a livello locale.

Dobbiamo uscire dai ristagni di un infruttuoso provincialismo e affrontare la sfida di un futuro concretamente realizzabile. Mettere in rete e coinvolgere i concittadini che vivono e lavorano all'estero per farli diventare i nostri Ambasciatori nel mondo e nel resto d'Italia.

RIETI CITTA' DIGITALE

Utilizzare in modo intelligente le tecnologie informatiche significa ottimizzare le risorse amministrative e contemporaneamente offrire migliori servizi ai cittadini.

L'introduzione del free software negli uffici comunali consentirà di recuperare notevoli risorse per finanziare l'installazione di una rete wi fi in tutta la città a partire dalle zone non servite, con la quale avranno libero accesso ad Internet giovani, famiglie, aziende, strutture turistiche.

La connettività diffusa tramite il potenziamento delle infrastrutture digitali è indispensabile per entrare nel mondo e creare occasioni di sviluppo.

RIETI CITTA' POLICENTRICA, DELLA QUALITA' DELLA VITA E DEL PAESAGGIO

Una città deve essere vitale e socializzante in ogni sua parte, dal centro alla periferia, alle frazioni comunali. Intendiamo valorizzare e rivitalizzare il centro storico, restituirgli funzioni, recuperarne il patrimonio immobiliare pubblico e privato. Per agevolare e promuovere la residenzialità, le attività commerciali e artigianali e la necessaria presenza di funzioni direzionali, occorre renderlo piacevolmente vivibile, con un giusto equilibrio tra la zona pedonale e i parcheggi limitrofi pubblici; per questo intendiamo impugnare la convenzione con Saba Italia e ristabilire la giusta proporzione tra parcheggi liberi e a pagamento.

Ci impegniamo a varare un progetto di mobilità sostenibile che preveda:

  • riorganizzazione del traffico e della sosta per alleggerire punti viari nevralgici
  • pedonalizzazione funzionale del centro storico, con elementi di flessibilità per zone e fasce orarie
  • organizzazione di una rete di trasporto pubblico realizzata mediante l'utilizzo di minibus ecologici che faciliti il collegamento costante tra tutti i quartieri e con le periferie
  • potenziamento dei parcheggi di scambio con sosta gratuita dell'auto privata
  • creazione di postazioni di bici tradizionali ed elettriche
  • istituzione di un servizio a chiamata per anziani, disabili, donne incinte, madri con bimbi fino a 4 anni(con utilizzo delle auto già in dotazione)
  • interventi per facilitare il più possibile la mobilità di carrozzine, mezzi per disabili ecc.
  • unica tessera ricaricabile per i mezzi pubblici (bus, minibus, bici)
  • potenziamento dei percorsi ciclabili

Intendiamo inoltre implementare la sicurezza nelle strade urbane ed extraurbane con interventi di prevenzione che limitino il ricorso alla sanzione indiscriminata. Pensiamo ad esempio ad un diverso posizionamento degli autovelox che devono essere utilizzati non per fare cassa, ma posti in punti nevralgici del territorio, dove la velocità può veramente causare gravi danni; sarà data massima attenzione alla facilitazione e sicurezza della circolazione dei pedoni, delle carrozzine e dei mezzi di locomozione per disabili.

La mobilità interna al territorio urbano gestita da ASM SpA deve essere riorganizzata in modo funzionale e adeguata alle richieste diversificate dell'utenza, comprese quelle delle frazioni.

Relativamente alla viabilità urbana e al necessario alleggerimento del traffico, riteniamo indispensabile completare nella porzione nord della città l'asse strategico direzione est-ovest, già in parziale fase di realizzazione e l'adozione di un nuovo Piano Urbano del Traffico.

Rieti capoluogo deve essere facilmente raggiungibile dal resto della Provincia e connessa con il sistema dei trasporti regionale e nazionale. Occorre riprendere con decisione le tematiche connesse alla viabilità e ai trasporti in modo realistico per ciò che è fattibile nel breve e medio termine quale il raddoppio della Salaria e il collegamento ferroviario Rieti-Terni-Roma, ma senza perdere di vista l'obiettivo della realizzazione di infrastrutture di più ampio respiro strategico ( ultimazione della dorsale appenninica e collegamento a doppio binario Roma-Rieti-Ascoli Piceno).

L'attuale collegamento pubblico da e per Roma gestito da CO.TRA.L S.p.A. necessita di un nuovo parco bus che soddisfi la domanda dell'utenza in termini qualitativi e quantitativi ed è prioritario prestare attenzione alle esigenze dei pendolari garantendo loro servizi ed agevolazioni (ad es. parcheggio gratuito durante la giornata lavorativa fuori Rieti).

Il rinnovamento urbano interesserà ogni quartiere e le frazioni; ciò sarà reso possibile attraverso lo studio di una pianificazione territoriale, una progettazione ambientale, delle infrastrutture e dei trasporti, in modo che lo spazio urbano nel suo complesso torni ad essere vivibile e vivo. Sono dunque necessarie una programmazione e una gestione nel tempo, un'analisi degli stanziamenti economici che permetta una realizzazione concreta e che sappia individuare gli interventi prioritari e non derogabili. Intendiamo creare un Ufficio di Piano che controlli i livelli di pianificazione e programmazione e che si coordini, per l'urbanistica, con i comuni della conca reatina e con la città di Terni.

Porremo particolare attenzione all'esame dei progetti dei Programmi Integrati e alle scelte da assumere complessivamente, con particolare riferimento alle Aree ex industriali per le quali non si potrà prescindere dalla loro bonifica, con la consapevolezza che l'integrazione tra risorse e attori pubblici e privati, introdotta dai "Programmi Complessi", qualora guidata dalle scelte strategiche di rilancio economico e di crescita sostenibile, sia fondamentale per superare il modello di sviluppo quantitativo, ispirato all'urbanistica tradizionale di governo del territorio, legato alla crescita dimensionale, con cui si è suddivisa la città in isole monofunzionali e impermeabili, con gravi ricadute sulla mobilità, integrazione, consumo del territorio, scarsa sostenibilità ambientale ed economica.

Tutti gli strumenti comunque previsti dalle normative vigenti dovranno risultare compatibili con un progetto strategico e sostenibile che riaffermi il ruolo fondamentale della pianificazione territoriale pubblica. In questo senso i Programmi Integrati ed in generale tutti gli strumenti introdotti con i "Programmi Complessi", verranno utilizzati per giungere ad una riqualificazione urbana e ad una trasformazione qualitativa della città, in una dinamica che preveda che le risorse pubbliche e le direttive di sviluppo urbanistico-economico individuate dall'amministrazione, servano da "volano" degli interventi dei privati.

Per sostenere il settore edilizio, opteremo per la riqualificazione organica e strutturata del patrimonio immobiliare esistente privilegiando la riconversione e riqualificazione dell'esistente al consumo di suolo, per la manutenzione degli edifici onde garantire condizioni di sicurezza, risparmio energetico, compatibilità ambientale e qualità dell'abitare, per l'abbattimento delle barriere architettoniche.

Ci impegniamo a riqualificare periferie e frazioni attraverso ristrutturazioni urbanistiche e attraverso il recupero delle zone soggette a degrado. Per favorire la residenzialità intendiamo decentrare servizi e creare spazi di socializzazione e aggregazione.

I quadri di riferimento generale per la montagna reatina, per il sistema delle acque, per i paesaggi agrari, così come i sistemi produttivi per la mobilità e per la comunicazione, già individuati nel P.T.P.G. costituiranno un primo riferimento metodologico.

RIETI CITTA' DELLA SALUTE

Un governo efficiente della città deve farsi carico anche della salute pubblica e prendere una serie di provvedimenti tesi alla prevenzione e all'abbattimento dei rischi. Consideriamo la salute un bene primario, pertanto attueremo un serio controllo delle possibili fonti di inquinamento ed un monitoraggio costante dei campi elettromagnetici predisponendo un Piano regolatore degli impianti tecnologici.

Intendiamo rivolgere un'attenzione particolare alla fornitura idrica, con interventi sulla rete di distribuzione e controllo della qualità dell'acqua che arriva alle abitazioni.

Siamo convinti che l'educazione alimentare, l'educazione ad uno stile di vita corretto, l'educazione allo sport siano abitudini che devono entrare nelle scuole e soprattutto nelle famiglie, e per questo ci attiveremo in progetti mirati a migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini.

Pensiamo all'istituzione di una "giornata verde" a sostegno dell'informazione alimentare, della sensibilizzazione verso prodotti ecologici, di un più stretto rapporto tra consumatori e produttori locali.

Il Sindaco è la prima autorità sanitaria del Comune ed in particolare il Sindaco di Rieti presiede la conferenza dei sindaci, organismo che non ha compiti diretti di gestione ma di controllo e proposta.

In un momento difficile per la sanità laziale l'impegno dell'amministrazione sarà quello di garantire i livelli di assistenza al cittadino battendosi per la qualificazione dell'Ogp e per la diffusione di quella medicina territoriale di cui molto si parla ma che, per cause finanziarie, non decolla.

Ci faremo promotori di uno studio epidemiologico del territorio, base importante per indirizzare i futuri assetti delle strutture e migliorare i servizi.

Le scelte della Regione sembrano penalizzare la sanità periferica e compito del sindaco e della futura maggioranza sarà quello di opporsi, con proposte serie, ad una volontà romanocentrica della Giunta regionale.

RIETI CITTA' DELLA BELLEZZA

Un diverso modo di amministrare dovrà avere come obiettivo e contemporaneamente esprimersi anche in una città esteticamente godibile.

Crediamo che occorrano mirati e decisi interventi di cura, manutenzione e abbellimento degli spazi urbani collettivi.

Nell'ottica di responsabilizzazione e affezione civica verso i beni comuni, intendiamo promuovere forme di collaborazione con i cittadini per la gestione condivisa e la cura di aree di pubblica utilità e fruizione, realizzando micro progetti di arredo urbano. Sarà potenziata la pulizia generale di vie e piazze e curato il recupero di angoli degradati nei vari quartieri. Intendiamo anche dare organicità e sistematicità agli interventi di manutenzione del verde e alla cura dei parchi ed elaborare un piano di revisione della cartellonistica e delle affissioni.

Intendiamo anche affrontare organicamente il problema dei cani abbandonati e del randagismo e, a tal fine, creare una struttura multifunzionale che soddisfi anche le esigenze dei cinofili. Pensiamo ad un parco – canile inteso come oasi naturalistica vicina al territorio urbano, costituita da diverse aree con diverse funzioni e in grado di offrire un ventaglio di opportunità sociali, educative ed economiche grazie ad una gestione mista pubblico/privato/terzo settore e ad un parco cittadino destinato agli amici a quattro zampe.

Una città condivisa, dove essere cittadini significa prima di tutto prendersi cura delle relazioni umane, della sostenibilità della vita, del benessere collettivo, della bellezza. Una città che, grazie all'intelligenza ed alla partecipazione di tutti, saprà sviluppare le proprie straordinarie capacità realizzando così un nuovo rinascimento civile.