Ex Solsonica e lavoratori in mobilità in deroga, Sinibaldi incontra una delegazione: “troppi ritardi ed inefficienze. Servono progetti concreti di politiche attive per il lavoro da parte della Regione Lazio”.

Di seguito una dichiarazione del Vicesindaco e assessore alle attività produttive del Comune di Rieti, Daniele Sinibaldi.

“Ho incontrato una delegazione di lavoratori ex Solsonica attualmente in mobilità in deroga, misura che riguarda circa 60 persone impiegate in passato in quella società, insieme ad altre decine di ex dipendenti di aziende del Nucleo industriale. Purtroppo apprendo che ancora oggi persistono diversi problemi legati innanzitutto alla mancata attivazione di progetti di politiche attive del lavoro finalizzati al reinserimento nel tessuto industriale e produttivo e poi anche a ritardi ed inefficienze del sistema di trattamento al quale hanno diritto. Ad oggi, la mobilità in deroga per l’anno 2022 non sarebbe ancora stata ancora ratificata dalla Regione Lazio e ciò potrebbe determinare una serie di ritardi nell’erogazione delle indennità con conseguenti ed evidenti difficoltà dei lavoratori e delle loro famiglie. Ma c’è di più; a questi lavoratori è stata applicata una sostanziosa decurtazione del trattamento di mobilità che però, secondo una circolare dell’INPS dell’ottobre 2021, non sarebbe più dovuta a partire da febbraio 2021 nei casi di terza e quarta deroga, condizione che riguarderebbe proprio i lavoratori reatini. A quanto apprendo, per tutto il 2021 ad eccezione della mensilità di ottobre, i lavoratori ex Solsonica hanno ricevuto, invece, il trattamento decurtato del 40% ed evidentemente questo sarebbe un errore da sanare al più presto, restituendo anche gli arretrati. Parliamo, infatti, di decine di lavoratori che, non per loro colpe, si trovano in una sorta di limbo dal 2017 e hanno diritto alla piena dignità con il riconoscimento di ciò che gli spetta ma, soprattutto, hanno bisogno che agli annunci di stanziamenti e risorse da parte della Regione Lazio sulle politiche attive del lavoro (recentemente sono stati presentati interventi per oltre 500milioni di euro) seguano i fatti, cioè progetti concreti per permettere a queste persone di tornare nel ciclo produttivo ed economico”.

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