Mensa scolastica, precisazioni assessore politiche sociali Giovanna Palomba.

Di seguito una dichiarazione dell’assessore alle politiche sociali, Giovanna Palomba, in merito al servizio di mensa scolastica:

“Talune polemiche sono oltre che strumentali e pretestuose anche palesemente fuorvianti. Non può,infatti, passare un messaggio distorto. I bambini continueranno a  mangiare,  come sempre è avvenuto, nonostante pregresse morosità che, pur avendo un’incidenza importante, non hanno mai determinato, né mai determineranno l' Amministrazione ad assumere decisioni di sospensioni di sorta in danno dei bambini. La nostra priorità è, e sarà sempre, quella di salvaguardare la serenità dei bambini tutti. 

Si precisa che, oggi,  la  richiesta di pagamento anticipato di almeno 5 pasti per accedere alla nuova iscrizione, prescinde dal pregresso che non  ha effetto preclusivo del servizio reso. È in verità da intendersi come una volontà,  da parte dell'Amministrazione comunale,  finalizzata ad una corresponsabilizzazione  e collaborazione delle famiglie in proporzione al reddito. Preciso, inoltre e ad ogni buon fine, che trattasi di servizio che ha un notevole costo per l'Ente tanto da dover indurre ognuno a trarne le più giuste conclusioni.

Si precisa anche  che l’importo massimo per ogni pasto è di euro 5.39 euro per nuclei con reddito superiore ai 22.785euro annui. Il 50% per il secondo figlio. L'importo minimo è, invece, di euro 1.78 euro a pasto per fasce fino ad euro 7.595 euro. La richiesta per accedere all' iscrizione,  pur non essendo prevista in alcun punto ed in alcun modo l'esclusione dei bambini dal servizio, è di un pagamento anticipato di almeno 5 pasti. Le considerazioni finali le lascio trarre ad ogni lettore che con scrupolo, coscienza ed obiettività auspico si ponga di fronte alle mie precisazioni”.

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