Il centro storico di Rieti primo in Italia ad essere mappato con il Sistema per la Simulazione dei Danni da Terremoto, una microzonazione per la ricostruzione degli scenari di danno da terremoto e mitigazione degli effetti.

Si è svolta questa mattina presso il Polo Universitario di palazzo Aluffi la conferenza finale del progetto SIS-DAT, Sistema per la Simulazione dei Danni da Terremoto. Per il Comune di Rieti ha portato il suo saluto e partecipato ai lavori l’Assessore all’Urbanistica e al Centro Storico Giovanni Rositani, mentre a relazionare, tra gli altri, la prof.ssa Francesca Bozzano, docente del Dipartimento di Scienze della Terra della Sapienza Università di Roma e responsabile scientifico del progetto. Lo studio, finanziato dalla Regione Lazio e dal Ministero dell’Università e della Ricerca, si è svolto nell’ambito dell’attività del Distretto Tecnologico Beni ed Attività Culturali e realizzato da un gruppo di lavoro altamente qualificato, formato da ricercatori di Sapienza Università di Roma, Enea e ALMA Sistemi. Il centro storico della città di Rieti è stato selezionato per un percorso scientifico finalizzato a predisporre mappe di danneggiamento puntuali in caso di sisma, attraverso la combinazione di avanzate stime di scuotimento sismico atteso, di analisi di vulnerabilità di tipologie strutturali tipiche e di valutazione del miglioramento conseguibile a seguito di interventi sull’edificato. 

 

L’assessore all’Urbanistica Giovanni Rositani:

 

“Una giornata importante per la città di Rieti e la sua presenza universitaria: mentre al Polo di Santa Lucia si presentava il nuovo corso di Economia dell’Innovazione, a Palazzo Aluffi si esponevano i risultati di una lunga opera di studio con importanti ricadute per la rigenerazione e la pianificazione del nostro territorio. L’Università da un lato forma e attrae giovani cittadini, dall’altro, con il suo lavoro di ricerca accademica, produce risultati tangibili, come in questo caso, una piattaforma a disposizione dei tecnici comunali, in cui saranno raccolte tutte le risultanze del monitoraggio effettuato, per una più sicura ed efficiente progettazione futura”.

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