Indennità dipendenti comunali e Contratto decentrato

L’Assessore al Personale, Paolo Bigliocchi, in merito alla questione delle indennità riservate al personale dell’Amministrazione comunale, intende chiarire quanto segue.

Il Comune a settembre ha nominato la Delegazione trattante di parte pubblica e a ottobre ha avviato il percorso di discussione sulla proposta del nuovo Contratto decentrato integrativo. Nella seduta del 29 novembre è stato concordato, tra le parti, di attivare un gruppo di lavoro per la lettura condivisa dell’intero Contratto al fine di arrivare alla sua approvazione almeno entro il mese di gennaio.

Dopo la pubblicazione della delibera di Giunta, contenente le linee di indirizzo per la Delegazione trattante di parte pubblica, le RSU, con una nota indirizzata al Presidente della Delegazione, al Sindaco e all’Assessore al Personale, hanno deciso di interrompere la discussione del Contratto e qualsiasi altra trattativa, poiché in disaccordo con le linee di indirizzo date dalla Giunta.

La trattativa, perciò, non si è interrotta per volontà della Giunta, tanto che la stessa, accogliendo proprio le richieste delle RSU, il 1° marzo ha modificato ed integrato le linee di indirizzo per la Delegazione trattante, prevedendo, a tutela dei propri lavoratori, anche un controllo di compatibilità economico-finanziaria.

Il Comune, come è noto, aveva dato mandato ai propri uffici di pagare le indennità nel mese di febbraio. Il Contratto decentrato proposto dall’Amministrazione comunale non prevede penalizzazioni per le indennità dei propri dipendenti, ma al contrario il mantenimento delle indennità non in contrasto con le norme e in più la possibilità di attivare tutti gli istituti previsti per lo sviluppo dell’incentivazione non tradizionale. L’Amministrazione comunale in questi mesi si è impegnata a ridare efficacia ed efficienza a una macchina amministrativa ormai spenta e demotivata, sta attuando una politica del personale attiva che guarda ai propri dipendenti come risorsa da valorizzare e su cui puntare per rimettere in moto l’attività amministrativa. Perciò non ha alcuna intenzione di penalizzare i propri dipendenti, né dal punto di vista economico né per quanto riguarda la valorizzazione del merito, dell’impegno e dei risultati.

Resta inteso che questa Amministrazione, nel pieno rispetto delle normative, non può permettersi un indebito esborso di denaro pubblico e vuole premiare il merito e la produttività dei dipendenti comunali che devono sentirsi protagonisti del rinnovamento che abbiamo intrapreso.

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